CONSENSUS CONFERENCE SULLA PSICOLOGIA DELLE CURE PRIMARIE
la psicologia delle cure primarie | Il percorso | ORGANIZZAZIONE | Partecipa |
LA PSICOLOGIA DELLE CURE PRIMARIE
Che cosa sono le cure primarie e che cosa intendiamo per psicologia delle cure primarie: le definizioni da cui parte il lavoro della Consensus Conference.
LE CURE PRIMARIE
Il primo contatto con il Servizio Sanitario Nazionale
Le cure primarie sono il primo punto di contatto tra le persone e il Servizio Sanitario Nazionale: dai medici e pediatri di famiglia alle Case della Comunità del DM 77/2022.
LA PSICOLOGIA
Il primo livello psicologico territoriale
La psicologia delle cure primarie è il servizio psicologico di primo livello integrato nell’assistenza territoriale: la Consensus Conference nasce per definirne i confini clinici e organizzativi nel contesto italiano.
Riferimento internazionale: APA (2015), Competencies for Psychology Practice in Primary Care
«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il Servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana.»
ART. 1 · LEGGE 833/1978, ISTITUTIVA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Cosa significa in pratica
CHE COS’È
Un servizio di primo livello
Integrato nei percorsi di cura
Multiprofessionale
Accessibile e vicino alle persone
CHE COSA NON È
Psicoterapia specialistica
Un Dipartimento di Salute Mentale
Un servizio isolato
Libera professione nel servizio pubblico
DOVE OPERA
Nelle Case della Comunità
Nei Distretti sociosanitari
Nelle équipe territoriali
In rete con medici e pediatri di famiglia, servizi sociali e salute mentale
Cosa fa: tre piani di intervento
PIANO PREVENTIVO
Promuovere e intercettare
Promozione del benessere e intercettazione precoce del disagio, nelle diverse fasi della vita.
PIANO CLINICO
Valutare e intervenire
Valutazione breve, triage e interventi focalizzati, per una presa in carico integrata e continuativa.
PIANO DELLA RETE
Integrare e accompagnare
Collaborazione multiprofessionale e Progetti Assistenziali Individualizzati, in raccordo con la rete territoriale.
Le cure primarie
Le cure primarie sono il primo punto di contatto tra le persone e il Servizio Sanitario Nazionale: i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia, i consultori, l’assistenza domiciliare e, con il DM 77/2022, le Case della Comunità. Orientate alla prossimità, alla prevenzione e alla continuità assistenziale, accompagnano le persone lungo tutto il ciclo di vita e per l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono il fondamento di un sistema sanitario equo, accessibile ed efficiente.
La psicologia delle cure primarie
La psicologia delle cure primarie è il servizio psicologico di primo livello integrato nell’assistenza territoriale, orientato alla continuità della cura. Nella letteratura internazionale il termine raccoglie modelli diversi, collaborative care, integrated behavioral health, consultation-liaison, che descrivono realtà solo in parte sovrapponibili: la Consensus Conference nasce per definirne i confini clinici e organizzativi nel contesto italiano.
I tre piani di intervento
Piano preventivo · Promuovere e intercettare – Promozione del benessere e intercettazione precoce del disagio: psicoeducazione, sostegno alla genitorialità, educazione sanitaria e prevenzione dei fattori di rischio, nelle diverse fasi della vita e nei contesti di vulnerabilità.
Piano clinico · Valutare e intervenire – Valutazione breve, triage e interventi focalizzati per disagio emotivo, difficoltà di adattamento, problematiche relazionali, fragilità psicosociali e condizioni acute o croniche che richiedono una presa in carico integrata e continuativa.
Piano della rete · Integrare e accompagnare – Collaborazione multiprofessionale, valutazione multidimensionale e costruzione dei Progetti Assistenziali Individualizzati, in raccordo con medici e pediatri di famiglia, infermieri di comunità, servizi sociali, salute mentale, consultori, scuole ed enti del territorio.
CALL FOR IDEAS
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IL PERCORSO
La Consensus adotta un metodo rigoroso e partecipato, secondo il modello delle conferenze di consenso dell’Istituto Superiore di Sanità. Il percorso è avviato e procede per fasi: dalla definizione dei quesiti al documento finale di consenso.
FASE 1 · IN CORSO
Preparazione
Costituzione del Comitato Promotore e del Comitato Tecnico-Scientifico, al lavoro sulla costruzione dei quesiti; apertura della Call for Ideas.
FASE 2 · IN PROGRAMMA
Costruzione
Avvio operativo dei Gruppi di Lavoro sui quesiti e costituzione del Panel di Giuria.
GIORNATA DI LANCIO
29 gennaio 2027
L’avvio pubblico del percorso: i Gruppi di Lavoro, già al lavoro sui quesiti, incontrano i contributi della Call for Ideas ai tavoli tematici; dalle realtà partecipanti prende avvio il Comitato Civico.
FASE 3 · IN PROGRAMMA
Elaborazione
I Gruppi di Lavoro elaborano i documenti tecnici a partire dalle evidenze e dal confronto con le pratiche dei servizi, con il coordinamento metodologico del Comitato Tecnico-Scientifico.
FASE 4 · IN PROGRAMMA
Restituzione
La Giuria delibera nella celebrazione pubblica; seguono la redazione del documento definitivo di consenso e la disseminazione nazionale delle raccomandazioni.
IL PUNTO DI ARRIVO
La Consensus Conference
Due giornate pubbliche: gli esperti presentano i lavori, il Panel di Giuria delibera a porte chiuse e presenta le conclusioni del documento preliminare di consenso, da cui nasce il documento finale.
Il metodo in cinque tappe
1 · Indirizzo e quesiti – Il Comitato Promotore e il Comitato Tecnico-Scientifico definiscono visione, priorità e quesiti su cui costruire il consenso.
2 · Metodo ed evidenze – Il Comitato Tecnico-Scientifico garantisce la qualità metodologica e la valutazione delle evidenze scientifiche.
3 · Approfondimento – I Gruppi di Lavoro approfondiscono i temi e preparano i documenti tecnici, integrando evidenze, esperienze e pratiche dei servizi.
4 · Consenso – Nella celebrazione pubblica della conferenza gli esperti presentano i lavori e il Panel di Giuria delibera e formula il consenso.
5 · Documento finale – Il Comitato di Scrittura redige il documento definitivo di consenso, che viene pubblicato e disseminato a livello nazionale.
Che cosa produrrà
Un documento di consenso con raccomandazioni evidence-based, per orientare lo sviluppo della psicologia nelle cure primarie e supportarne l’implementazione nei servizi.
Obiettivo 1 · Definizione condivisa – Perimetro clinico e organizzativo del servizio, funzioni core e distinzione dagli altri ruoli professionali.
Obiettivo 2 · Standard organizzativi – Contesti di integrazione, tempi e carichi di lavoro, modelli di collaborazione con medici e pediatri di famiglia, Case della Comunità e salute mentale.
Obiettivo 3 · Competenze professionali – Triage psicologico, valutazione breve, intervento focalizzato e lavoro in équipe multiprofessionale.
Obiettivo 4 · Indicatori di monitoraggio – Indicatori di attività, processo ed esito per valutare qualità, appropriatezza e sostenibilità.
Gli organismi che governano questo percorso, dal Comitato Promotore al Panel di Giuria, sono descritti nella pagina Organizzazione.
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Un progetto promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca
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